Una cattedrale verde a Oltre il Colle

Oltre il Colle, a luglio i lavori voluti dal Parco delle Orobie L’eco-costruzione composta da piante, essenze e foglie.

In gergo si chiama «land art», un’opera d’arte realizzata sul paesaggio naturale. Il presidente del Parco delle Orobie, Franco Grassi, condisce la definizione tecnica con un po’ di poesia: «Sarà un luogo dove riappacificarsi con la natura e la vita». La vede già finita la «cattedrale verde» che ha ispirato e che ha via via raccolto l’interesse di Diocesi, Comune, Scuola d’arte Fantoni, Associazione florovivaisti, Ersaf (l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste) e Fondazione della comunità bergamasca.
Un nome che vuole indicare la grandiosità e spiritualità di un’opera che sarà fatta di piante, essenze, foglie, rami e legno, che nel loro crescere formeranno navate, facciate, pinnacoli e tetto.
La prima creazione di questo genere in Bergamasca e in Lombardia, e poche ce ne sono in Italia. Ancora più suggestiva visto il luogo che è stato scelto per la sua realizzazione: Oltre il Colle, su un terreno di proprietà comunale, proprio ai piedi del monte Arera, all’imbocco del Sentiero dei fiori e delle farfalle. Uno spazio di un centinaio di metri, dove sorgerà l’ecocostruzione, che nelle intenzioni potrà raggiungere i 10-15 metri d’altezza per un diametro circolare di 35-40 metri. La data d’inizio dei lavori è prevista il 19 luglio.

La tecnica dei roccoli

L’idea è quella di prendere spunto dalla tecnica tutta bergamasca dei roccoli, per trasformarla in qualcosa di artistico. Recuperando quella che è un’architettura vera e propria della tradizione orobica, verrà creato un luogo che divenga simbolo di un abbraccio con la natura.

L’eco-opera permetterà anche di riqualificare una zona interessata da una vecchia lottizzazione e dallo smantellamento di impianti di risalita, destinata così a diventare un luogo-simbolo del Parco.

da “L’eco di Bergamo”, Luglio 2008